Commento al vangelo di LUCA DE FEO

Commento al vangelo di LUCA DE FEO
10 Dicembre 2023 loscudo_admin

XV domenica per annum B

 

Liberi nell’annunciare l’evangelo

 

Quasi all’inizio del suo predicare il Regno di Dio (Mc 1,14), Gesù chiamò a sè quelli che voleva (…) e ne costituì dodici affinché stessero con lui e affinché li inviasse a predicare (Mc 3,13-14 passim). Marco, dopo aver raccontato lo stare dei dodici con Gesù (Mc 3,15-6,6), ne racconta l’invio a predicare (Mc 6,7-13).

Gesù dopo il rifiuto di Nazaret (Mc 6,1-6), ancora una volta non si lascia scoraggiare dall’insuccesso, ma di nuovo chiamò a sé i dodici e cominciò a inviarli due a due (Mc 6,7a), accompagnando l’invio con un dono e istruzioni per la missione.

Dona ai dodici (Mc 6. 7b) parte della sua autorità sugli spiriti impuri (Mc 1,23-25.34;3,11-12;5,1-20), così come Elia aveva fatto con Eliseo (2 Re 2,9-10).

Le istruzioni riguardano il modo di vivere questo dono senza alterigia, ma con umiltà e mitezza.

In primo luogo Gesù ordinò (Mc 6,8) cosa portare e cosa non portare nel viaggio.

Devono portare il bastone solo (Mc 3,8) e i sandali (Mc 6,9), oggetti che rendono più sicuri e veloci nel cammino (come i marciatori di oggi, spesso dotati di appositi bastoncini) e ricordano di essere sempre pronti ripartire per conservare o acquistare la libertà (cfr. Es 12,10).

Non devono, invece, portare, né pane, né sacca, né denaro nella cintura (Mc 6,8) e neppure due tuniche (Mc 6,9) ossia non devono affidarsi a strumenti provenienti da ricchezze terrene: don Lorenzo Milani parlava di campetti di calcio costruiti da industriali che sfruttavano giovani operai di là di ogni parvenza di legalità e di feste religiose finanziate da speculatori; oggi potrebbe essere ricordare che l’annuncio dell’evangelo non è questione di marketing, di pubblicità, di sofisticati strumenti tecnologici; fratel Enzo Biemmi, nella recente assemblea degli Operatori Pastorali, apprezzando l’impegno su canali informatici di parroci e catechisti durante la chiusura del aggiungeva che in quei giorni soprattutto medici, infermieri e commesse di supermercati hanno annunciato l’evangelo stando al loro posto pur rischiando la vita.

Con tali istruzioni Gesù chiedeva ai dodici allora, a noi oggi, di essere portatori “dell’incandescenza debole di una controcultura che la nuova ortodossia civile, liberal mercantile, osserva con superiorità e tollera con condiscendenza” (GIULIANO ZANCHI); chiedeva e chiede “indisponibilità a farsi assimilare ai nuovi dogmi e ai nuovi precetti dell’attuale religione tecno mercantile” (G. ZANCHI). Lo stanno capendo i giovani che promuovono convegni di studio per l’Economy of Francesco (riferimento sia al santo di Assisi, sia al papa della Fratelli tutti) per cercare di superare le “cosiddette leggi economiche” (QA 23; GS 64).

Gesù dice inoltre ai dodici come comportarsi qualora vengano accolti: Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì (Mc 6,10), mostrando di non cercare vantaggi personali e accontentandosi della prima accoglienza.

Dice anche come comportarsi in caso di non accoglienza: Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro (Mc 6,11). Chiedeva e chiede di “non ingaggiare uno scontro frontale e una battaglia campale, ma continuare il giro, prendendosi semmai la soddisfazione di scuotere la polvere sotto i piedi a testimonianza della spassionata gratuità della loro visita” (G. ZANCHI); chiedeva e chiede di non “vedere sempre nemici” (G. ZANCHI), ma essere liberi nell’annunciare l’evangelo, testimoniando di non avere bisogno nemmeno della polvere accumulata sotto i piedi.

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