di Rosario Santoro
Questo รจ un modo di dire tipicamente ostunese che si cita quando ci si vuole riferire a un fatto, a una cosa o a una persona che risalgono a molto tempo addietro, e proviene dal luogo dove si trova attualmente la villa comunale un tempo detto, appunto,โ๐๐ ๐๐๐๐๐๐โ, termine che deriva dal latino โfoveaโ, che significa fossato. In effetti in quel luogo un tempo vi era un enorme avvallamento circondato da vigneti, che successivamente furono estirpati per fare posto a numerose abitazioni, molte della quali di un certo pregio. โ๐ณ๐ ๐๐๐๐๐๐โ, raccogliendo le acque piovane che scendevano dai rioni circostanti e per questo era anche dettoโ๐ ๐๐๐๐ง๐โ, spugna, costituiva un serbatoio inesauribile per i periodi prolungati di siccitร e la gente vi attingeva lโacqua da tre cisterne che si trovavano ai limiti del fossato stesso. A causa dellโinsalubritร di quelle acque stagnanti che emanavano anche esalazioni nauseabonde, per motivi igienici e sanitari, si provvide a sistemare e a risanare quella zona malsana. Dapprima il sindaco Oronzo Quaranta e, successivamente, il podestร Salvatore Giuseppe Ciraci, fecero colmare il fossato, attraverso lโopera, dei carrettieri, ๐๐๐๐๐๐๐ฬ๐๐, che vi trasportarono materiale di risulta con migliaia viaggi a titolo gratuito per saldare precedenti tasse non pagate. Lโinaugurazione della villa comunale avvenne il 28 febbraio 1930, come brillantemente descritto dal compianto don Pietro Pignatelli, โ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ฬ๐๐โ, nella sua poesia โ๐ฟ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ฬ๐ก๐ข๐๐โ, pubblicata su โLo Scudoโ del 24 agosto 1930.
Grazie alla competenza di esperti in botanica e floricoltura, tra cui il Dr Luigi Francavilla e lโAvv. Donato Cirignola prima e il preside Mario Rodio e Antonio Ghionda poi e alla cura maniacale di giardinieri e custodi, lโarea diventรฒ un giardino pubblico tra i piรน rinomati della provincia di Brindisi.
Il 2 giugno 2009 la villa comunale fu intitolata a Sandro Pertini (1896-1990), sindaco Domenico Tanzarella.
Ora, dopo circa dieci mesi di chiusura per i lavori di riqualificazione, una volta ottenuto il parere favorevole della โSoprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggioโ, ๐น๐ฎ ๐ฉ๐ถ๐น๐น๐ฎ ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฆ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฟ๐ผ ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐๐ถ๐ป๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ข๐๐๐๐ป๐ถ ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ฟ๐ฎฬ ๐๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฎ๐น ๐ฝ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ถ๐น ๐ญยฐ ๐ผ๐๐๐ผ๐ฏ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ.


